Fonti di vitamina D

Vitamina D

La Vitamina D è un micronutriente essenziale per una corretta formazione e un buon mantenimento dell’organismo. Il ruolo principale consiste nel regolare l’omeostasi di fosforo e calcio e i processi di mineralizzazione di tutto l’apparato scheletrico.

In particolare, aiuta a fissare nelle ossa i minerali necessari al loro irrobustimento oltre che ad essere coinvolta in alcune funzioni neuromuscolari e nel processo di differenziamento cellulare.

Dove si trova

La vitamina D è contenuta  in alcuni alimenti: soprattutto il pesce grasso come il salmone, le aringhe, le sardine e il fegato di pesce (olio di fegato di merluzzo), il tonno in scatola, il tuorlo d’uovo, il burro, le verdure a foglia verde e alimenti addizionati come alcuni tipi di latte. Però, la quantità introdotta dagli esseri umani attraverso l’alimentazione è irrisoria e non sufficiente al suo scopo.

Il nostro organismo tuttavia, è in grado di supplire alla difficoltà di reperimento con la sua capacità di sintetizzare autonomamente vitamina D tramite l’esposizione alla luce solare .

I raggi UVB permettono la formazione a livello cutaneo della pre-vitamina D3 , una molecola che viene successivamente trasformata in vitamina D3 o colecalciferolo, trasportata nel fegato dove subirà un primo metabolismo.

Ulteriori processi di trasformazione avvengono nei reni e nell’intestino, per diventare un vero e proprio ormone (il 25-(OH) 2 -colecalciferolo), dove coadiuva l’assorbimento di calcio e fosforo a livello intestinale e successivamente osseo.

Alimenti ricchi in vitamina D

Fattori che influenzano la sintesi di vitamina D

L’attuale stile di vita rende difficile la produzione di una quantità sufficiente di vitamina D. L’influenza della luce solare varia in quantità e qualità in base a diversi fattori, dalla pigmentazione cutanea, all’utilizzo dei filtri o vestiti molto coprenti, al momento dell’anno o della giornata (quindi anche in base all’angolo del sole rispetto alla terra).

Ad esempio, in inverno, quando il sole è basso, l’abbigliamento è molto coprente e la luce è schermata da nebbia e talvolta smog, teniamo coperto circa il 90% del nostro corpo, quindi la produzione di vitamina D è inesistente o quasi.

I bambini trascorrono moltissime ore in ambienti chiusi, a scuola e a casa, al PC, occupati con lo smartphone o davanti a un televisore; molte attività sportive si svolgono in ambienti chiusi.

Del resto, un esposizione al sole prolungata durante i mesi estivi non comporta alcun beneficio in quanto la sintetizzazione di vitamina D si blocca dopo una determinata soglia, non si creano quindi scorte per i periodi invernali.

Quando assumere gli integratori di Vitamina D

In caso di scarso apporto di vitamina D attraverso l’alimentazione e di parametri troppo bassi di un auto-produzione del corpo umano, è consigliabile associare alla propria dieta degli integratori.

Gli integratori, vanno solitamente prescritti ai bambini, alle donne in menopausa come trattamento preventivo di malattie come l’osteoporosi che riguardano un indebolimento delle ossa. L’integrazione  in questi particolari soggetti si contrappone alla terapia estrogenica sostitutiva, poiché una carenza di estrogeni contribuisce all’insorgenza proprio dell’osteoporosi. È comunque preferibile prescrivere degli integratori piuttosto che incorrere subito in una terapia endocrina.

Possono essere prescritti ai pazienti che stanno seguendo un trattamento con corticosteroidi, per prevenire malattie come l’osteopenia, ovvero la riduzione della massa ossea, cui inducono da questi farmaci. Utile anche in caso di osteomalacia, di rachitismo, della sindrome di Fanconi, di iper-paratiroidismo, di ipocalcemia sempre legata a questa patologia, di psoriasi e in caso di problemi muscolari.

 

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